L’istamina è un composto azotato ampiamente diffuso nell’organismo, dove ricopre un ruolo di primo piano nelle risposte infiammatorie e allergiche, nella secrezione gastrica e in alcune attività cerebrali. Inoltre, certi principi attivi, contenuti in alcuni alimenti, sono in grado di favorire l’aumento dell’istamina, anche con un meccanismo non necessariamente allergico. Per questo vengono definiti ISTAMINO-LIBERATORI e l’istamina può essere prodotta da altri organismi ad esempio, di batteri e lieviti. L’istamina può quindi aumentare nell’organismo, oltre che in seguito ai normali processi fisiologici e patologici, anche a seguito di dell’assunzione di cibi che ne sono abbondanti o di alimenti che ne favoriscono il rilascio . L’istamina degli alimenti è termostabile e per una completa inattivazione occorre un trattamento termico di almeno 116°C per 90 minuti
ALIMENTI RICCHI DI ISTAMINA DA EVITARE
- Pomodori, crauti, spinaci, Avocado, melanzane
- Conserve
- Ketchup e salsa di soia
- Pesce in scatola: conservato, marinato, salato o essiccato (es. sardine, tonno, sgombro, acciughe, aringhe)
- Pesce affumicato (es. aringa, salmone)
- Crostacei, frutti di mare e molluschi
- Salsiccia, salame, carne secca, prosciutto affumicato, mortadella
- Formaggi molto stagionati e fermentati, come gli erborinati (Gouda – Camembert – Cheddar – Emmental – Parmigiano
- Alcolici, inclusi vino e birra-
- Aceto di vino
- Lievito
ALIMENTI DA LIMITARE (Perché alimenti in grado di aumentare il rilascio di istamina)
- Cioccolato/cacao
- Fragole, banane, ananas, papaya, pera, agrumi (come arance, pompelmi, limoni, mandarini), kiwi, lamponi, pere, avocado
- Noci, nocciole, mandorle e anacardi
- Albume d’uovo
- Caffè
- Patate
- Liquirizia
- Funghi
- Soia
Tutti i salumi sono ricchi di istamina e quindi se si sta seguendo una dieta a basso contenuto di istamina si dovrebbe evitare in generale tutti gli insaccati. Un po’ meno ricco in istamina è il prosciutto cotto
CIBI CONSIGLIATI E CONSENTITI
- Formaggi freschi, mozzarella, ricotta…, latte, yogurt e derivati. Tutto senza lattosio in caso di Sindrome da Intestino irritabile
- Carne, sia bianca che rossa, eccetto carne di maiale. Scegliere la carne nei tagli più magri e senza grasso visibile, il pollame è da consumare senza la pelle.
- Pesce, fresco o surgelato.
- Latte, yogurt e panna.
- Frutta preferibilmente fresca (escludendo quella precedentemente citata), Variare spesso i colori della frutta permette di introdurre correttamente le fibre, le vitamine, i minerali e gli antiossidanti necessari all’organismo.
- Verdura a foglia larga, come lattuga e cicoria, ma anche carote, broccoli, cavolfiore, zucchine, cetrioli. Si consiglia di consumare verdure fresche di stagione.
- Cereali (senza glutine in caso di IBS. Consumare ogni giorno pane, pasta, riso, ma anche orzo, farro, quinoa….. preferibilmente integrali, da alternare agli analoghi raffinati (proporzione 50/50).
- Olio extravergine di oliva
- Aceto di mele per insaporire le pietanze.
- Acqua almeno 2 litri al giorno.
La camomilla e il tè verde sono ottimi antistaminici naturali, alleati per contrastare l’allergia e per creare impacchi oculari lenitivi, ideali per calmare il fastidio e il rossore agli occhi tipici della reazione allergica.
CONSIGLI PRATICI
- Evitare l’esposizione al caldo eccessivo.
- Evitare il più possibile gli stress emotivi.
- Smettere di fumare.
- Rendere il proprio stile di vita più attivo abbandonando la sedentarietà. Sono consigliati un minimo di 150 minuti di attività fisica a settimana, ottimali 300 minuti. E’ indispensabile associare una regolare attività fisica a una dieta sana ed equilibrata.
- Il contenuto di istamina all’interno delle bevande alcoliche è vario e, nonostante dovrebbe essere riportato in etichetta, spesso non avviene. Pertanto, occorre valutare individualmente gli effetti del loro consumo.